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Perché perdere peso non è solo una questione estetica ?

E perché questo può aiutarti a cambiare definitivamente il tuo stile di vita?

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Perdere peso non significa solo avere una pancia piatta o delle gambe sottili, significa molti di più.

Non che l’aspetto fisico sia da trascurare, tutt’altro, sentirsi bene nel proprio corpo è fondamentale, amarlo e rispettarlo è estremamente importante per noi e per la nostra autostima.

Ci tengo innanzitutto a precisare una cosa: sentirsi bene nel proprio corpo non significa per forza essere una 42, ma sentirsi energica, al massimo delle proprie forze e con un peso nella norma.

Quando al mio studio viene una nuova/o paziente, che mi chiede supporto per perdere peso, io cerco di focalizzare l’attenzione su altri aspetti della salute che con la perdita di peso possono essere migliorati.

Mi sono accorta che questo aiuta tanto, soprattutto nel momenti in cui il cambiamento di stile di vita sembra più difficile. Infatti, avere la possibilità di far leva su più motivazioni di grande importanza per noi e per la nostra salute può essere di grande aiuto nella fase di cambiamento !

Quali gli aspetti che maggiormente migliorano ?

L’assetto ormonale

            Principalmente quello relativo agli ormoni sessuali. 

            Rientrando nel proprio peso forma o migliorando l’alimentazione vi può essere un sostanziale miglioramento della regolarità del ciclo, una riduzione della sindrome premestruale.

Una dieta è fortemente consigliata soprattutto in casi di PCOS, ENDOMETRIOSI, MENOPAUSA e alterazioni del ciclo mestruale.

Una riduzione del peso, nell’uomo invece, soprattutto se avviene a livello addominale, è connessa con una più alta concentrazione di testosterone e una migliore qualità spermatica. 

Un’alimentazione specifica può essere molto utile anche in casi di problematiche tiroidee, in particolar modo se si tratta di tiroiditi autoimmuni.

Riduzione del dolore e delle patologie

Rientrare nel peso forma riduce la possibilità di sviluppare tutte le patologie cronico-degenerative come diabete, ipertensione, patologia cardiovascolari ecc.

Oltre a questo però, una dieta può aiutare a ridurre l’infiammazione silente e migliorare quindi la salute dell’articolazioni e ridurre anche il rischio di infortuni (sportivi e non).

Un corpo alimentato bene, soprattutto se ci si focalizza sulla salute e l’equilibrio intestinale, ha un sistema immunitario forte, capace di fronteggiare al meglio anche i malanni di stagione.

Miglioramento del sonno (e migliore risposta allo stress)

Nelle persone che soffrono di insonnia possono trovare giovamento da una dieta ad hoc, che possa favorire l’addormentamento.

Principali cause di alterazioni del sonno:

stress

l’aumento di stress, porta ad un aumento del cortisolo (ormone dello stress) che, se presente in eccesso nelle ore serali, contrasta l’addormentamento.

Eccesso di peso – difficoltà respiratorie

In caso di obesità franca, vi può essere una riduzione del sonno causata principalmente da un’ alterata respirazione e da apnee notturne. Una riduzione del peso può migliorare, in questo senso la qualità del sonno.

Miglioramento della qualità di vita in generale

Spesso la prima domanda che faccio ai miei pazienti al primo controllo è? Come ti sei sentito? Hai avvertito più energia ti sei svegliato con più voglia di fare ?

Infatti un aumento dell’energia è uno dei primi segni che si riescono a percepire con il cambio della dieta (anche prima della perdita di pesoJ). Permette inoltre di focalizzarsi immediatamente su un miglioramento tangibile sul quale far leva nel percorso di cambiamento

NOTA IMPORTANTE

Tutto quello riportato precedentemente è vero solo se il dimagrimento è sano e reale !

Infatti non bisogna mai confondere la perdita di peso con il dimagrimento, per dimagrimento si intende una perdita della massa grassa. In alcuni casi può coincidere con un aumento della muscolatura e quindi potrebbe non esserci una diminuzione del numero sulla bilancia. Questo non vuol dire che non ci sia stato un dimagrimento e un miglioramento dello stato di salute.

Allo stesso modo una riduzione del numero sulla bilancia può coincidere con una perdita di muscolatura e non di grasso in quel caso la perdita di peso ha creato un danno non un giovamento.

Per questo è importante che quando si segua una dieta non solo si perda il peso ma è altrettanto tenere sotto controllo le circonferenze e fare un esame della composizione corporea tramite BIA, e rivolgersi solo a professionisti del settore .

CICLO E DIETA

Dieta e ciclo

come la dieta può aiutarti a supportare al meglio il ciclo e a ridurre gli effetti della sindrome premestruale 

Per la maggior parte delle donne i giorni del ciclo mestruale sono difficili.

Sono spesso caratterizzati da dolore addominale, alterazione del ritmo intestinale, irritabilità, aumento della ritenzione idrica ecc. una situazione che viene riassunta in sindrome premestruale (SPM).

La SPM potrebbe essere resa maggiormente tollerabile anche attraverso la dieta.

In che modo?

Sostenendo le varie fasi del ciclo attraverso alimenti che favoriscono le differenti fasi riducendo i vari fastidi.

Il ciclo mestruale , ha una durata media di 28 gg e può essere suddiviso i 4 fasi principali:

1° – 5° giorno: mestruazioni

In questa fase si ha un’importante perdita di sangue e quindi di ferro, può essere di grande aiuto consumare cibi ricchi in ferro come carne, pesce ma anche legumi e broccoli accompagnati da una fonte di vitamina C che rende maggiormente assorbibile il ferro.

Il sonno potrebbe essere un po’ disturbato, dovuto sia all’innalzamento della temperatura corporea sia dal repentino cambiamento ormonale. Una tisana alla valeriana o alla melissa possono aiutare.

1°-13° giorno: fase follicolare

In questa fase si ha la selezione e la maturazione del follicolo principale,  che dovrà essere fecondato. Questa è una fase diretta quasi esclusivamente dagli estrogeni, uno dei principali ormoni femminili.

 Questa fase è fondamentale affiche si abbia una corretta ovulazione (e un più facile concepimento).

Per supportare questa fase è utile consumare cibi con una buona componente di grassi buoni come avocado, olio d’oliva,  burro ghee/chiarificato, frutta secca e semi, ma anche alimenti che contengono colesterolo, principale precursore di tutti gli ormoni sessuali, tra cui anche gli estrogeni, quindi utilissimo il consumo di molluschi e crostacei.

Nel caso in cui il ciclo sia eccessivamente lungo (più di 35 gg) o  doloroso  può essere utile consumare cibi contenenti fitoestrogeni, come avena, semi di lino e soia

Giorno 14: ovulazione

Il follicolo arriva a maturazione completa ed è pronto per essere fecondato. Si scinde dalla parte esterna, che va a costituire il corpo luteo. essenzialmente una ghiandola “temporanea” che produce progesterone.

Nessun consiglio dietetico specifico.

15°- 28° gg fase luteale

Fase in cui l’ormone principale è il progesterone, prodotto principalmente dal corpo luteo.

L’organismo in questa fase cerca di prepararsi ad una possibile gravidanza, si ha quindi un’aumentata richiesta energetica ed una maggiore pulsione verso il cibo.

Per questo motivo in questa fase si ha più fame, per poterla tenere sotto controllo, può essere estremamente utile un aumentato consumo di proteine e fibre  ed un equilibrato consumo di grassi evitando dolci e zuccheri. In questo modo sarà possibile controllare maggiormente la fame, dando al corpo quello di cui necessita!

CICLO E DIETA
CICLO E DIETA

Non sempre questi conigli generici possono essere risolutivi, in casi specifici, come donne affette da endometriosi, la dolorabilità durante le varie fasi del ciclo è dovuta alla patologia e in questi casi è necessaria una dieta specifica e un percorso medico.

intestino

Regolarità Intestinale

…come ritrovare il proprio equilibrio ! 

La regolarità intestinale per molti è un sogno ma raggiungerla è davvero importante per lo stato di salute complessivo dell’organismo. 

Ecco quali sono i punti che possono aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo;) 

Si parla di irregolarità intestinale quando si ha un transito troppo veloce o troppo lento.

Stitichezza  – Definizione- :

  • ridotto numero di evacuazioni settimanali (<2)
  • difficoltà e sforzo nell’evacuare
  • presenza di feci dure, caprine o nastriformi
  • sensazione di blocco/ostruzione anorettale

Cosa fare:

  • bevi di più! regola semplice e banale ma spesso è il principale motivo di stitichezza. Infatti a livello del colon, parte finale dell’intestino c’è un importante riassorbimento d’acqua. Se Vi è una bassa idratazione l’acqua che verrà assorbita renderà le feci dure a tal punto da rendere difficile l’evacuazione
  • Mangia più fibre (di vario tipo) Le fibre esistono in due forme principali: Fibre solubili presente in frutta, legumi e alcuni cereali come l’avena, ha la caratteristica di formare un gel, che non viene riassorbito a livello intestinale e rende le feci più morbide. Le fibra insolubile invece, è presente nelle verdure in alcuni semi e nella frutta secca, ha la caratteristica di non essere digeribile e di trattenere acqua, come una spugna, permette quindi di aumentare la massa fecale e rendere più semplice il viaggio delle feci della intestino all’ano.
  • E i fermenti ?  Spesso non sono necessari e a volte vengono utilizzati quelli sbagliati o di alcune tipologie poco efficaci, per non perdere tempo e soldi è molto più utile farsi consigliare dal proprio nutrizionista o farmacista o medico. Sono sicuramente molto importanti se l’alterazione dell’ritmo intestinale è iniziata dopo uno di questi eventi: modifiche della dieta, stato influenzale, uso di antibiotici e viaggi. 

Diarrea – Definizione-  un’anomala evacuazione di feci che presentano un aumento del volume, della fluidità e della frequenza di emissione.

I motivi possono essere molteplici:

  • Patologie (morbo di Crohn, Rettocolite ulcerosa)
  • Infezioni (batteriche o virali)
  • Farmaci (lassativi o antibiotici)
  • Malassorbimeti (celiachia)

Per questo motivo è sempre necessario rivolgersi ad un medico e successivamente, se necessario, ad un nutrizionista.

Cosa si più fare:

L’approccio si modifica, ovviamente in base alle cause, e l’intervento nutrizionale può essere utile nei vari casi in modalità differenti.

Sicuramente è sempre importante:

  • Bere tanta acqua, il rischio di disidratazione è molto importante, ripristinare lo stato di idratazione è fondamentale.
  • Integrare con sali minerali, soprattutto potassio. Infatti vi può essere un’importante perdita di queste sostanze e quindi una reintegrazione è fondamentale
  • Utilizzare dei fermenti specifici, come il Saccharomyces boulardii, utili a contrastare la diarrea

Intestino e fertilità

Un intestino regolare è un aspetto importante anche nei percorsi di concepimento naturale e attraverso Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Una corretta salute e regolarità intestinale, permette un migliore assorbimento e quindi nutrimento delle cellule uovo e degli spermatozoi. Inoltre a  livello intestinale,  vi è una delle “sedi” principali del sistema immunitario., che può essere stimolato negativamente da alterazioni dell’alvo favorendo un’attivazione dell’immunità anche contro un impianto o una cellula uovo fecondata che potrebbe non essere riconosciuta dal sistema immunitario.

Inoltre alcuni studi hanno evidenziato come un’alterata regolarità intestinale possa influire sia sulla stimolazione ormonale(minore assorbimento ed azione degli ormoni somministrati), maggiori difficoltà di prelievo degli ovociti, maggiori difficoltà di attecchimento dell’ovocita fecondato.

Hai domende?! Scrivimi!