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Regolarità Intestinale

…come ritrovare il proprio equilibrio ! 

La regolarità intestinale per molti è un sogno ma raggiungerla è davvero importante per lo stato di salute complessivo dell’organismo. 

Ecco quali sono i punti che possono aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo;) 

Si parla di irregolarità intestinale quando si ha un transito troppo veloce o troppo lento.

Stitichezza  – Definizione- :

  • ridotto numero di evacuazioni settimanali (<2)
  • difficoltà e sforzo nell’evacuare
  • presenza di feci dure, caprine o nastriformi
  • sensazione di blocco/ostruzione anorettale

Cosa fare:

  • bevi di più! regola semplice e banale ma spesso è il principale motivo di stitichezza. Infatti a livello del colon, parte finale dell’intestino c’è un importante riassorbimento d’acqua. Se Vi è una bassa idratazione l’acqua che verrà assorbita renderà le feci dure a tal punto da rendere difficile l’evacuazione
  • Mangia più fibre (di vario tipo) Le fibre esistono in due forme principali: Fibre solubili presente in frutta, legumi e alcuni cereali come l’avena, ha la caratteristica di formare un gel, che non viene riassorbito a livello intestinale e rende le feci più morbide. Le fibra insolubile invece, è presente nelle verdure in alcuni semi e nella frutta secca, ha la caratteristica di non essere digeribile e di trattenere acqua, come una spugna, permette quindi di aumentare la massa fecale e rendere più semplice il viaggio delle feci della intestino all’ano.
  • E i fermenti ?  Spesso non sono necessari e a volte vengono utilizzati quelli sbagliati o di alcune tipologie poco efficaci, per non perdere tempo e soldi è molto più utile farsi consigliare dal proprio nutrizionista o farmacista o medico. Sono sicuramente molto importanti se l’alterazione dell’ritmo intestinale è iniziata dopo uno di questi eventi: modifiche della dieta, stato influenzale, uso di antibiotici e viaggi. 

Diarrea – Definizione-  un’anomala evacuazione di feci che presentano un aumento del volume, della fluidità e della frequenza di emissione.

I motivi possono essere molteplici:

  • Patologie (morbo di Crohn, Rettocolite ulcerosa)
  • Infezioni (batteriche o virali)
  • Farmaci (lassativi o antibiotici)
  • Malassorbimeti (celiachia)

Per questo motivo è sempre necessario rivolgersi ad un medico e successivamente, se necessario, ad un nutrizionista.

Cosa si più fare:

L’approccio si modifica, ovviamente in base alle cause, e l’intervento nutrizionale può essere utile nei vari casi in modalità differenti.

Sicuramente è sempre importante:

  • Bere tanta acqua, il rischio di disidratazione è molto importante, ripristinare lo stato di idratazione è fondamentale.
  • Integrare con sali minerali, soprattutto potassio. Infatti vi può essere un’importante perdita di queste sostanze e quindi una reintegrazione è fondamentale
  • Utilizzare dei fermenti specifici, come il Saccharomyces boulardii, utili a contrastare la diarrea

Intestino e fertilità

Un intestino regolare è un aspetto importante anche nei percorsi di concepimento naturale e attraverso Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Una corretta salute e regolarità intestinale, permette un migliore assorbimento e quindi nutrimento delle cellule uovo e degli spermatozoi. Inoltre a  livello intestinale,  vi è una delle “sedi” principali del sistema immunitario., che può essere stimolato negativamente da alterazioni dell’alvo favorendo un’attivazione dell’immunità anche contro un impianto o una cellula uovo fecondata che potrebbe non essere riconosciuta dal sistema immunitario.

Inoltre alcuni studi hanno evidenziato come un’alterata regolarità intestinale possa influire sia sulla stimolazione ormonale(minore assorbimento ed azione degli ormoni somministrati), maggiori difficoltà di prelievo degli ovociti, maggiori difficoltà di attecchimento dell’ovocita fecondato.

Hai domende?! Scrivimi! 

Dr. Rosa Bifulco

Omocisteina e Fertilità

L’omocisteina è un amminoacido che si forma dopo una trasformazione della metionina (che è un amminoacido essenziale che si introduce con la dieta.

L’omocisteina deve poi successivamente essere eliminate. Per poterla eliminare deve subire delle trasformazioni che vedono implicate vitamina B6, vitamina B12 e l’acido folic.

La carenza di uno di questi tre elementi o una mutazione genetica del gene MTHRF (spiegato in seguito), possono causare un accumulo di omocisteina.

L’omocisteina elevata può essere dovuta quindi, principalmente a:

  • Basso consumo di vitamina B6, B12, e acido folico
  • Mutazione del gene MTHRF,
  • Stili di vita scorretti volti a ridurre queste vitamine o a limitarne il consumo nella dieta

Vediamoli nel dettaglio

Basso consumo di vitamina B6, B12, e acido folico

Dieta povera di verdure a foglia verde, e di cibi freschi, come uova, e alimenti fermentati che sono i principali alimenti contenenti vitamina del gruppo B

Mutazione del gene MTHRF

Questo gene è alla base della trascrizione di un enzima, metilentetraidrofolato reduttasi, che permette la trasformazione dell’acido folico in folato attivo.

Una mutazione e a carico di questo enzima non permette l’attivazione dell’acido folico, forma inattiva dei folati, che resta quindi inerme e incapace di compiere la sua funzione e di trasformare l’omocisteine affinché possa essere eliminata.

Per questo motivo, in caso di omocisteina elevata è fondamentale integrare solo con folati già attivi.

Stili di vita scorretti volti a ridurre queste vitamine o a limitarne il consumo nella dieta

Fumo , alcool, dieta povera di alimenti freschi e di verdure, inquinamento sono tutti fattori che incidono sul quantitativo di vitamine del gruppo B. Infatti queste vitamine sono cofattori di molte reazioni biochimiche, utili soprattutto a detossificare l’organismo. In caso di stili di vita scorretti può essere utile un’integrazione di vitamine del gruppo B attive e una dieta ricca di alimenti che presentano queste vitamine.

Un’elevata omocisteina è stata connessa con:

  • Aumentata coagulazione del sangue e quindi malattie cardiovascolari (arteriosclerosi, ipertensione e infarto) malattie cerebrali(maggior rischio di sviluppare demenza senile, Alzheimer e ictus),
  • Depressione (una carenza di vitamine del gruppo B è connessa con stati depressivi, per una ridotta formazione della serotonina)
  • Difficoltà di concepimento,
  • malformazioni del feto, in particolare difetti del tubo neurale
  • aborto spontaneo
  • Aumentato rischio di Preeclampsia
  • alterato smaltimento degli estrogeni

Cosa fare ?

  • Sicuramente il primo passo è chiedere al proprio medico o ginecologo se può essere utile fare un dosaggio di omocisteina (si fa con un semplice esame del sangue)
  • Aumentare il consumo di cibi ricchi in vitamine del gruppo B, soprattutto, B6, B9, e B12, come verdure a foglia verde, legumi, pesce, uova , lievito di birra e cibi fermentati
  • Ridurre stili di vita che aumentano l’omocisteina, come il fumo, l’alcol, l’inattività fisica, cotture alla brace e consumo di cibi confezionati e ricchi di grassi trans
  • Integrare, solo, con integratori di vitamine del gruppo B già attive, cosi in caso di mutazionei a carico del gene MTHRF non si rischia di creare una accumulo di acido folico che non può essere convertito in folato ossia nella sua forma attiva

Hai domande?! Scrivimi! 

Dr. Rosa Bifulco

Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica, è una della dieta di cui si è parlato tantissimo negli anni ma senza farne mai grande chiarezza. 

Viene spesso identificata come una dieta in cui si mangiano troppe proteine o troppa carne o troppi grassi che fa male ai reni ecc. Tutto questo non ha fatto che aumentare la confusione a riguardo. 

La dieta chetogenica è una dieta che porta alla formazione di corpi chetonici, intermedi del metabolismo che si vengono a formare in situazioni di digiuno o in assenza di carboidrati, e che vengono utilizzati creme fonte di energia. 

Sono prodotti assolutamente fisiologici che hanno garantito la sopravvivenza di uomini ed animali durante le carestie. 

Oggi, questo tipo di dieta viene utilizzata per la perdita di peso, ma anche in alcune particolari situazioni come ipofertilità, sindrome dell’ovaio policistico, fibromialgia, colon irritabile e moltissime altre situazioni (anche francamente patologiche come alcuni tipi di tumori). 

La dieta chetogenica, è una dieta aglucidica, che dovrebbe prevedere un quantitativo di proteine adeguato al proprio fabbisogno (quindi non è iperproteica) e una presenza di grassi che può essere elevata (chetogenica classica) o bassa (VLCKD/oloproteica). 

La scelta di una dieta piuttosto che l’altra è da definire con il proprio nutrizionista, in base alle proprie abitudini alimentari e al proprio stile di vita. 

In entrambi i due casi, il corpo dopo pochi giorni di dieta inizia a produrre i corpi chetonici come fonte di energia, a partire dai depositi di grassi, favorendo quindi la perdita di peso. 

I relativi, effetti benefici sono: 

  • Riduzione rapida del grasso corporeo sia a livello dell’addome che dei fianchi 
  • Riduzione della glicemia e dell’insulina, migliore utilizzo degli zuccheri circolanti del sangue, prevenzione delle patologie metaboliche come il diabete
  • Aumento della lucidità mentale, dopo un’iniziale annebbiamento mentale, si avverte un aumentata lucidità e reattività, infatti  corpo chetonichi sono un metabolica eccezionale per il cervello e le sue funzioni 
  • Miglioramento dei valori metabolici come colesterolo e trigliceridi 
  • Riduzione della ritenzione idrica 

Per questo tipo di dieta sono sempre necessari degli integratori specifici, che consentono al soggetto di non avere carenze e di sostenerlo durante questo percorso.

N.B. 

Questo tipo di dieta non è adatta a tutti, in particolare possono seguirla sono soggetti sani o, in casi di patologia, in affiancamento con il medico. Non possono assolutamente seguire questa dieta soggetti che soffrono di patologie cardiache, soprattutto a carico del ritmo cardiaco. 

Inoltre, è importante che questa dieta non venga fatta in autonomia, ma che ci si rivolta ad un professionista in grado di supportare nel percorso e consigliare il tipo di dieta e integrazione più adatta. 

Dr. Rosa Bifulco