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Glicemia e insulina e il loro ruolo nella fertilità

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Glicemia e insulina e il loro ruolo nella fertilità

Continuiamo il nostro percorso alla scoperta dei fattori che maggiormente incidono sulla fertilità e che hanno una connessione con l’alimentazione.

Abbiamo già detto negli articoli precedenti quanto il peso forma sia importante per poter aumentare le possibilità di concepimento e abbiamo sottolineato come sovrappeso e obesità possono essere connesse ad un aumento di glicemia ed insulina.

A cosa è dovuto l’aumento della glicemia e dell’insulina nel sangue?

Dopo un pasto, soprattutto se sono presenti carboidrati, si osserva un aumento della glicemia, cioè dopo che gli alimenti sono stati digeriti ed assorbiti, gli zuccheri si riversano nel sangue e la presenza degli zuccheri nel sangue è definita appunto glicemia, per far si che gli zuccheri entrino all’interno delle cellule, per poi essere trasformate in energia, entra in gioco l’insulina, un ormone che funge da vera e propria chiave sulla membrana delle cellule consentendo l’ingresso del glucosio (gli zuccheri) nella cellula. In questo modo la glicemia si abbassa e si abbassa anche l’insulina.

Questo è quello che avviene normalmente dopo un pasto …. Ma in alcuni casi questo meccanismo non funziona bene. In particolare:

  • dopo un pasto estremamente ricco di zuccheri, in cui la glicemia aumenta troppo velocemente e l’insulina allo stesso modo aumenta velocemente facendo scendere rapidamente la glicemia e riportando un repentino senso di fame e ricerca di zuccheri questo up e down veloce non aiuta l’organismo a lavorare correttamente, e porta ad una aumento dell’insulina eccessivo.
  • in presenza di un insulino-resistenza conclamata, tipica della sindrome metabolica e frequente in persone che hanno adiposità localizzate a livello addominale , in cui le cellule non rispondono più in modo corretto all’insulina, non consentendo l’ingresso degli zuccheri nelle cellule e mantenendo una glicemia sempre alta che sitiamola la continua secrezione di insulina (un cane che si morde la coda).
  • in presenza di diabete di tipo 2, in cui vi è un insulino-resistenza conclamata, che ha scaturito la patologia.
  • in presenza di PCOS, patologia caratterizzata da iperglicemia ed iperinsulinemia.

Perché l’insulina alta incide sulla fertilità?

L’insulina è in grado di alterare l’equilibrio degli ormoni sessuali nella donna e nell’uomo.

Nella donna

  • Causa la PCOS (sindrome dell’ovaio policistico): infatti la presenza di un’iperinsulinemia, favorisce un’iperplasia delle cellule dell’ovaio (cisti ovariche) la produzione degli adrogeni (ormone maschile) a livello dell’ovaio causando un iper androgenismo con relativi segni mascolinizzanti, come acne, irsutismo, ipofertilità, irregolarità mestruale. Una dieta a basso contenuto di carboidrati e con un carico glicemico controllato possono aiutare la remissione della patologia.
  • Livelli d’insulina elevati sono connessi con bassi livelli di SHBG (proteine leganti gli ormoni sessuali) se queste proteine sono basse si ha un quantitativo eccessivo di ormoni liberi, con conseguente alterazione dell’equilibrio ormonale, e maggiore conversione estrogeni(ormoni femminili) in androgeni(ormoni maschili)  e quindi ipofertilità.
  • Riduzione di IGFBP1 e glicodeina, sostanze che svolgono un ruolo chiave nell’aumento delle possibilità di concepimento.
effetti dell'iperinsulinemia nella fertilità femminile

effetti dell’iperinsulinemia nella fertilità femminile

Nell’uomo

  • Bassa concentrazione di SHBG con conseguente alterazione dell’equilibrio ormonale in particolare si osserva una diminuzione del testosterone (ormone maschile) e aumento di estrogeni (ormoni femminili).
  • Aumentata produzione di ROS, l’iperinsulinemia è connessa con produzione di citochine infiammatorie e quindi uno stato infiammatorio sub clinico con conseguente aumentata produzione di ROS che intaccano negativamente la corretta spermatogenesi.
effetti dell'iperinsulinemia nella fertilità maschile

effetti dell’iperinsulinemia nella fertilità maschile

Cosa capire se si ha un problema di iperinsulimenia ?

  • Attraverso il calcolo dell’indice HOMA in cui vengono messe in relazione la glicemia e l’insulina, si tratta di un mero calcolo matematico per il quale bastano i valori ematici di glicemia ed insulina. N.B. si deve trattare di valori che derivano dallo stesso prelievo di sangue, perché interessa sapere ad una determinata glicemia che quantitativo di insulina viene prodotta.

Rimedi?

Una dieta a basso contenuto di carboidrati, a basso carico glicemico è quella maggiormente indicata.

Molti studi sostengono come anche una dieta chetogenica (iperlipidica o ipolipidica) possano rappresentare un’alternativa concreta, importante e rapida nella risoluzione dell’iperglicemia, con aumento delle possibilità di concepimento.

In alcuni centri di PMA questi tipi di diete vengono caldamente consigliate prima del percorso, sia in caso di sovrappeso o obesità sia in  caso di iperglicemia.

Dr. Rosa Bifulco

Biologa nutrizionista, iscritta all’albo dei biologi dal 2014. Ricercatrice Eco Food Fertility,membro S.I.R.U. (Società Italiana Riproduzione Umana). Laureata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma nel luglio del 2013, con tesi sperimentale sul morbo di Crohn in pazienti pediatrici presso l’ospedale di Santa Maria di Lisbona in Portogallo.

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