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La dieta della terza età: il segreto per invecchiare bene

Terza età

La dieta della terza età: il segreto per invecchiare bene

Durante il corso della nostra vita le esigenze nutrizionali cambiano. Questo concetto risulta particolarmente chiaro soprattutto per quanto riguarda il neonato, il bambino e lo sviluppo, oltre lo sviluppo si entra nell’età adulta e si è soliti mantenere le abitudini alimentari acquisite per il resto della vita. Studi recenti hanno però iniziato a focalizzare l’attenzione sull’alimentazione dell’anziano e su quanto una dieta adeguata possa incidere positivamente sulla qualità di vita di queste persone.

Infatti durante questa fase della vita si assiste ad importanti cambiamenti fisiologici, tipici del decadimento, che possono però essere contrastati con una dieta, un’integrazione e uno stile di vita adeguato. Un intervento di questo tipo può migliorare lo stato di salute, la mobilità, e assicurare l’indipendenza, insomma permetteerà di godere solo della parte migliore della vecchiaia: IL TEMPO LIBERO.

Partendo dalla piramide alimentare mediterranea come alimentazione base focalizziamo l’attenzione su due componenti principali, che durante la terza età devono essere integrati maggiormente: acqua e proteine, vediamo perchè.

Acqua: le persone anziane facilmente vanno incontro a disidratazione, per due motivi principali:

–  diminuzione del senso della sete,

-farmaci diuretici che aumentano le perdite urinarie di acqua.

Quindi risulta importante bere anche quando non si ha la sensazione di sete, un trucchetto utile? Mettete una sveglia sul cellulare ogni ora in modo da ricordarvi di bere un bicchiere d’acqua ogni volta che suona.

Proteine: il fabbisogno proteico durante la terza età si modifica e va ad aumentare. Un introito proteico adeguato permette di mantenere intatta la massa muscolare e quindi di preservare il movimento del soggetto, inoltre una percentuale di massa magra adeguata si correla positivamente con un migliore stato di salute e con una migliore aspettativa di vita.

Perchè aumenta il fabbisogno proteico dutante la terza età? Esattamente di quanto aumenta il fabbisogno proteico?

Uno studio ha osservato che aumentando la percentuale delle proteine dal 15-18% al 30-35% sulla percentuale calorica totale contrasta efficacemente la perdita di massa muscolare, inoltre per poter garantire una spinta anabolica, quindi una costruzione del muscolo, fondamentale per contrastare il decadimento, risulterà importante assicurare una buon quantitativo di leucina, un amminoacido essenziale, che attraverso particolari processi, permette una spinta alla costruzione del muscolo.

In sostanza la dieta dovrà essere costituita da proteine di alta qualità, ricche di amminoacidi essenziali, e che siano facilmente digeribili.

Micronutrienti: quelli di cui, a questa età si è (solitamente) maggiormente carenti sono Vitamina A B C , D, ed minerali come calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, ferro e cromo. Questi elementi possono risultare carenti sia per una scarsa introduzione degli stessi con la dieta ma potrebbe attribuirsi anche ad un aumentato consumo all’interno dell’organismo per poter far fronte ad infiammazioni, assunzione di farmaci e malattie digestive ecc. Anche in questo caso, risulta essenziale farsi seguire da un professionista che possa indagare sulle eventuali carenze e quindi prescrivere i prodotti maggiormente adatti a soggetto.

Fonte principale: Protein Consumption and the Elderly: What Is the Optimal Level of Intake?

Dr. Rosa Bifulco

Biologa nutrizionista, iscritta all’albo dei biologi dal 2014. Ricercatrice Eco Food Fertility,membro S.I.R.U. (Società Italiana Riproduzione Umana). Laureata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma nel luglio del 2013, con tesi sperimentale sul morbo di Crohn in pazienti pediatrici presso l’ospedale di Santa Maria di Lisbona in Portogallo.

Un pensiero su “La dieta della terza età: il segreto per invecchiare bene

GiovannaPubblicato in data4:44 pm - Set 6, 2016

Concordo con tutto e in particolare con il fatto che anche la capacità di assorbimento di nutrienti diminuisce con l’avanzare dell’età. Trovo molto utile in questi casi, l’assunzione di integratori, sempre sotto controllo medico.
Il segreto più importante per invecchiare bene resta quello di non perdere l’interesse per le cose, impegnarsi sempre in nuove attività, avere insomma uno scopo, qualcosa da fare, qualcosa per cui alzarsi al mattino; questa è la migliore medicina!

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