PMA e Alimentazione

Può la dieta contribuire ad aumentare le possibilità di successo di un percorso di PMA ?

Sono una nutrizionista esperta in fertilità e da anni mi occupo del supporto nutrizionale per le coppie che seguono percorsi di PMA.

L’alimentazione rappresenta uno strumento di supporto alla terapia farmacologica, che si intraprende con il medico di PMA, oltre ad essere in grado di lavorare su alcuni aspetti che possono essere cruciali per migliorare le possibilità di successo ma vediamo come e perche.

L’alimentazione gioca un ruolo essenziale nelle varie fasi della PMA è quindi importante che la dieta si modifichi in base alle fasi e agli obiettivi principali per ogni singola fase.

Preparazione

Quando si sceglie di intraprendere un precorso di PMA inizia anche un percorso di analisi e visite che possono avere tempi lunghi. In questa fase è possibile sfruttare l’attesa degli esiti e e del percorso terapeutico da intraprendere per iniziare a preparare il nostro organismo. Infatti in questa fase può essere utile lavorare sul raggiungimento di un peso forma adeguato, che possa favorire un bilanciamento ormonale, lavorare sul ritmo intestinale, importante affinché vengano eliminati in modo corretto gli ormoni, e che ci sia un equilibrio della flora batterica intestinale e vaginale, oppure potrebbe essere utile lavorare sulle efficienza del fegato, organo deputato alla metabolizzazione di farmaci ed ormoni e che in percorsi di PMA può essere messo dura prova e quindi fare un lavoro di supporto di quest’organo in maniera preventiva potrebbe risultare particolarmente efficace !

Lavorare su questi aspetti sarà fondamentale affinché il medico che ci seguirà in questo percorso possa lavorare con un organismo che è in equilibrio ormonale, sano e che è più incline a rispondere correttamente alle stimolazione che dovranno essere somministrate.

Stimolazione

la fase di stimolazione ormonale è una delle fasi cruciali dei percorsi di PMA.

In questa fase la dieta risulta essenziale per andare a supportare l’equilibrio ormonale, l’infiammazione ma anche e soprattutto la maturazione ovocitaria.

La dieta infatti dovrà avere come obiettivo quello di fornire la nutrizione ottimale alla corretta maturazione ovocitaria attraverso il consumo di proteine grassi e carboidrati adeguati e cn il supporto di verdure specifiche che possono esser utili in questa fase.

Pick-up

Il pick-up è quella fase del percorso di PMA in cui i follicoli che sono stati portati a maturazione attraverso la stimolazione devono essere raccolti dal medico per poi essere fecondati.

Questa fase l’alimentazone ha due obiettivi principali:

  1. riduzione della fermentazione: la presenza di aria a livello addominale può rendere più complessa l’operazione da parte del medico, che a causa dell’aria presente , potrebbe avere maggiore difficoltà a vedere tutti i follicoli e quindi a recuperali tutti. Quindi un intestino regolare, e l’assenza di fermentazione, sono essenziali affinché il medico abbia la migliore visuale possibile e possa raccogliere il maggior numero di follicoli (che si trasformeranno in maggiori opportunità)
  2. riduzione del disconfort post pickup: il pickup è da considerarsi una vera e propria operazione, e post pickup normalmente ci si sente indolenziti e provati. In questo caso la dieta deve essere volta a favorire un pronto recupero.

Transfer

La fase del transfer è la fase in cui viene trasferito l’ovocita fecondato e questa fase è comune in caso di omologa che di eterologa.

La dieta in questa fase è particolarmente attenta ad aumentare al massimo il potenziale nutritivo affinché gli organi e tessuti coinvolti in questa fase (endometrio) siano nutriti al meglio. Particolare attenzione dovrebbe essere volta a:

  • cibi che favoriscano la circolazione periferica, cosi che possa aumentare la crescita endometriale
  • alimentazione autoimmune, soprattutto in caso di patologie autoimmuni e poliabortività, per aumentare al competenza immunitaria e facilitare l’attecchimento
  • favorire la presenza di alimenti ed integratori utili a lavorare sui due aspetti elencati in precedenza

Per poter tenere a mente in che modo la dieta può supportare la PMA ho scelto di riassumere i punti salienti in un’iconografia che puoi scaricare gratuitamente qui !

Chi siamo Dr. Rosa Bifulco

Biologa nutrizionista, iscritta all’albo dei biologi dal 2014. Ricercatrice Eco Food Fertility,membro S.I.R.U. (Società Italiana Riproduzione Umana). Laureata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma nel luglio del 2013, con tesi sperimentale sul morbo di Crohn in pazienti pediatrici presso l’ospedale di Santa Maria di Lisbona in Portogallo.

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