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Stress, fertilità e dieta

Stress, fertilità e dieta

In che modo lo stress può incidere sulla fertilità e come la dieta può rappresentare uno strumento che può aiutarci o in caso contrario peggiorare la situazione ?

Lo stess, ha una definizione abbastanza ampia, e si intende qualunque stimolo esterno o interno all’organismo che lo induca a spostarsi dal suo equilibrio (omeostasi).

Il nostro organismo risponde allo stress con la produzione di cortisiolo. Il cortisolo è un ormone vitale che ha permesso al nostro organismo a rispondere agli innumerevoli stress a cui l’uomo veniva sottoposto dall’età della pietra ai giorni nostri.

Il cortisolo viene prodotto, quando abbiamo paura ad esempio per un colloquio importante o un esame o quando, ai tempi delle caverne, ci trovavamo difronte ad una fiera e dovevamo scappare via più velocemente possibile, oppure viene prodotto in caso di carestia, permettendoci di restare in vita nonostante non sia disponibile cibo anche per molti giorno.

Il cortisolo, infatti, favorisce la liberazione degli zuccheri nel sangue e questo permette un nutrimento per i muscoli in caso in cui si debba correre o in caso in cui non ci sia cibo disponibile.

Ad oggi lo stress che ci troviamo ad affrontare , nonostante sia notevole, non implica quasi mai di dover correre o di affrontare una vera e propria carestia. Oltretutto al giorno d’oggi lo stress è più facilmente uno stress cronico, che quindi perdura nel tempo (come i ritmi frenetici di vita che ci troviamo ad affrontare o le scadenze) più che uno stress acuto come un esame o un colloquio.

Il cortisolo esplica la sua funzione di risposta allo stress con un aumentando la pressione sanguina e lo zucchero nel sangue. Questo ci spiega perche prima di un evento importante o quando siamo agitati non abbiamo fame: abbiamo il cortisolo elevato.

Quando però lo stress perdura e diventa uno stress cronico, le alterazioni ormonali che ne derivano portano ad un aumento della fame , in particolare la fame nervosa, nonostante continuino a restare alti glicemia e pressione.

Come si ripercuote tutto questo sulla fertilità e sull’equilibrio ormonale?

in due modi principalmente:

Alterazione equilibrio glicemico, alterazione equilibro ormoni sessuali

Alterazione equilibrio glicemico

Come detto prima il cortisolo aumenta la concentrazione di zucchero nel sangue, inducendo un aumento dell’insulina che, come già spiegato in altri articoli incide negativamente sulla produzione degli ormoni sessuali, e in caso di PCOS favorisce anche un aumento degli androgeni (ormoni maschili) a scapito di ormoni femminili (estrogeni). Inoltre un aumento del glucosio e dell’insulina circolante si riversa anche nel liquido follicolare, alterando il corretto sviluppo degli ovociti, fondamentali per una corretta ovulazione e quindi un concepimento.

Alterazione dell’equilibrio degli ormoni sessuali

Il cortisolo come detto è un ormone vitale e quindi, quando è richiesto il suo intervento viene comunque prodotto in via preferenziale, ma come incide questo sull’equilibrio degli ormoni sessuali? Il cortisolo viene prodotto a partire dal colesterolo che è in realtà anche il precursore di tutti gli ormoni sessuali.

Con un’ eccessiva produzione di cortisolo, dovuto ad una richiesta sempre costante, vi può essere una conseguente riduzione di tutti gli ormoni sessuali. Il primo che viene ridotto è il progesterone che è, insieme agli estrogeni, il principale ormone sessuale femminile, e le sue corrette concentrazioni sono essenziali per una corretta ovulazione, e una corretta crescita e maturazione dell’endometrio (tessuto volto ad accogliere l’uovo fecondato).

In che modo la dieta e lo stile di vita possono favorire la riduzione del cortisolo e dello stress?

  • eliminare la fonte di stress (ove possibile)
  • dormire 7-8 ore a notte
  • eliminare schermi tablet e luci bianche prime di andare a dormire
  • non fare diete restrittive
  • aumentare il consumo di grassi saturi cosi da dare supporto alla produzione di cortisolo e progesterone
  • escludere gli zuccheri semplici, per l’elevata presenza di zucchero nel sangue e l’elevata presenza di insulina, ma consumare solo cereali complessi meglio se a cena cosi da favorire la riduzione del cortisolo
  • fai meditazione, ascolta musica e leggi libri possono aiutarti a sedare lo stress

Dr. Rosa Bifulco

Biologa nutrizionista, iscritta all’albo dei biologi dal 2014. Ricercatrice Eco Food Fertility,membro S.I.R.U. (Società Italiana Riproduzione Umana). Laureata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma nel luglio del 2013, con tesi sperimentale sul morbo di Crohn in pazienti pediatrici presso l’ospedale di Santa Maria di Lisbona in Portogallo.

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