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CICLO E DIETA

Dieta e ciclo

come la dieta può aiutarti a supportare al meglio il ciclo e a ridurre gli effetti della sindrome premestruale 

Per la maggior parte delle donne i giorni del ciclo mestruale sono difficili.

Sono spesso caratterizzati da dolore addominale, alterazione del ritmo intestinale, irritabilità, aumento della ritenzione idrica ecc. una situazione che viene riassunta in sindrome premestruale (SPM).

La SPM potrebbe essere resa maggiormente tollerabile anche attraverso la dieta.

In che modo?

Sostenendo le varie fasi del ciclo attraverso alimenti che favoriscono le differenti fasi riducendo i vari fastidi.

Il ciclo mestruale , ha una durata media di 28 gg e può essere suddiviso i 4 fasi principali:

1° – 5° giorno: mestruazioni

In questa fase si ha un’importante perdita di sangue e quindi di ferro, può essere di grande aiuto consumare cibi ricchi in ferro come carne, pesce ma anche legumi e broccoli accompagnati da una fonte di vitamina C che rende maggiormente assorbibile il ferro.

Il sonno potrebbe essere un po’ disturbato, dovuto sia all’innalzamento della temperatura corporea sia dal repentino cambiamento ormonale. Una tisana alla valeriana o alla melissa possono aiutare.

1°-13° giorno: fase follicolare

In questa fase si ha la selezione e la maturazione del follicolo principale,  che dovrà essere fecondato. Questa è una fase diretta quasi esclusivamente dagli estrogeni, uno dei principali ormoni femminili.

 Questa fase è fondamentale affiche si abbia una corretta ovulazione (e un più facile concepimento).

Per supportare questa fase è utile consumare cibi con una buona componente di grassi buoni come avocado, olio d’oliva,  burro ghee/chiarificato, frutta secca e semi, ma anche alimenti che contengono colesterolo, principale precursore di tutti gli ormoni sessuali, tra cui anche gli estrogeni, quindi utilissimo il consumo di molluschi e crostacei.

Nel caso in cui il ciclo sia eccessivamente lungo (più di 35 gg) o  doloroso  può essere utile consumare cibi contenenti fitoestrogeni, come avena, semi di lino e soia

Giorno 14: ovulazione

Il follicolo arriva a maturazione completa ed è pronto per essere fecondato. Si scinde dalla parte esterna, che va a costituire il corpo luteo. essenzialmente una ghiandola “temporanea” che produce progesterone.

Nessun consiglio dietetico specifico.

15°- 28° gg fase luteale

Fase in cui l’ormone principale è il progesterone, prodotto principalmente dal corpo luteo.

L’organismo in questa fase cerca di prepararsi ad una possibile gravidanza, si ha quindi un’aumentata richiesta energetica ed una maggiore pulsione verso il cibo.

Per questo motivo in questa fase si ha più fame, per poterla tenere sotto controllo, può essere estremamente utile un aumentato consumo di proteine e fibre  ed un equilibrato consumo di grassi evitando dolci e zuccheri. In questo modo sarà possibile controllare maggiormente la fame, dando al corpo quello di cui necessita!

CICLO E DIETA
CICLO E DIETA

Non sempre questi conigli generici possono essere risolutivi, in casi specifici, come donne affette da endometriosi, la dolorabilità durante le varie fasi del ciclo è dovuta alla patologia e in questi casi è necessaria una dieta specifica e un percorso medico.

intestino

Regolarità Intestinale

…come ritrovare il proprio equilibrio ! 

La regolarità intestinale per molti è un sogno ma raggiungerla è davvero importante per lo stato di salute complessivo dell’organismo. 

Durante la prima visita mi focalizzo molto su questo aspetto, perchè migliorare la regolarità intestinale può avere ripercussioni positiva sulla salute globale dell’organismo oltre al fatto che può essere particolarmente anche in ambito di fertilità.

Ecco quali sono i punti che possono aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo;) 

Si parla di irregolarità intestinale quando si ha un transito troppo veloce o troppo lento.

Stitichezza  – Definizione- :

  • ridotto numero di evacuazioni settimanali (<2)
  • difficoltà e sforzo nell’evacuare
  • presenza di feci dure, caprine o nastriformi
  • sensazione di blocco/ostruzione anorettale

Cosa fare:

  • Bevi di più! regola semplice e banale ma spesso è il principale motivo di stitichezza. Infatti a livello del colon, parte finale dell’intestino c’è un importante riassorbimento d’acqua. Se Vi è una bassa idratazione l’acqua che verrà assorbita renderà le feci dure a tal punto da rendere difficile l’evacuazione
  • Mangia più fibre (di vario tipo). Le fibre esistono in due forme principali: Fibre solubili presente in frutta, legumi e alcuni cereali come l’avena, ha la caratteristica di formare un gel, che non viene riassorbito a livello intestinale e rende le feci più morbide. Le fibra insolubile invece, è presente nelle verdure in alcuni semi e nella frutta secca, ha la caratteristica di non essere digeribile e di trattenere acqua, come una spugna, permette quindi di aumentare la massa fecale e rendere più semplice il viaggio delle feci della intestino all’ano.
  • E i fermenti ?  Spesso non sono necessari e a volte vengono utilizzati quelli sbagliati o di alcune tipologie poco efficaci, per non perdere tempo e soldi è molto più utile farsi consigliare dal proprio nutrizionista o farmacista o medico. Sono sicuramente molto importanti se l’alterazione del ritmo intestinale è iniziata dopo uno di questi eventi: modifiche della dieta, stato influenzale, uso di antibiotici e viaggi. 

Diarrea – Definizione-  un’anomala evacuazione di feci che presentano un aumento del volume, della fluidità e della frequenza di emissione.

I motivi possono essere molteplici:

  • Patologie (morbo di Crohn, Rettocolite ulcerosa)
  • Infezioni (batteriche o virali)
  • Farmaci (lassativi o antibiotici)
  • Malassorbimeti (celiachia)

Per questo motivo è sempre necessario rivolgersi ad un medico e successivamente, se necessario, ad un nutrizionista.

Cosa si più fare:

L’approccio si modifica, ovviamente in base alle cause, e l’intervento nutrizionale può essere utile nei vari casi in modalità differenti.

Sicuramente è sempre importante:

  • Bere tanta acqua, il rischio di disidratazione è molto importante, ripristinare lo stato di idratazione è fondamentale.
  • Integrare con sali minerali, soprattutto potassio. Infatti vi può essere un’importante perdita di queste sostanze e quindi una reintegrazione è fondamentale
  • Utilizzare dei fermenti specifici, come il Saccharomyces boulardii, utili a contrastare la diarrea

Intestino e fertilità

Un intestino regolare è un aspetto importante anche nei percorsi di concepimento naturale e attraverso Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Una corretta salute e regolarità intestinale, permette un migliore assorbimento e quindi nutrimento delle cellule uovo e degli spermatozoi. Inoltre a  livello intestinale,  vi è una delle “sedi” principali del sistema immunitario, che può essere stimolato negativamente da alterazioni dell’alvo favorendo un’attivazione dell’immunità anche contro un impianto o una cellula uovo fecondata che potrebbe non essere riconosciuta dal sistema immunitario, ne parlo anche qui.

Inoltre alcuni studi hanno evidenziato come un’alterata regolarità intestinale possa influire sia sulla stimolazione ormonale (minore assorbimento ed azione degli ormoni somministrati), maggiori difficoltà di prelievo degli ovociti, maggiori difficoltà di attecchimento dell’ovocita fecondato.

Hai domende?! Scrivimi! 

Omocisteina e Fertilità

L’omocisteina è un amminoacido che si forma dopo una trasformazione della metionina (che è un amminoacido essenziale che si introduce con la dieta.

L’omocisteina deve poi successivamente essere eliminate. Per poterla eliminare deve subire delle trasformazioni che vedono implicate vitamina B6, vitamina B12 e l’acido folic.

La carenza di uno di questi tre elementi o una mutazione genetica del gene MTHRF (spiegato in seguito), possono causare un accumulo di omocisteina.

L’omocisteina elevata può essere dovuta quindi, principalmente a:

  • Basso consumo di vitamina B6, B12, e acido folico
  • Mutazione del gene MTHRF,
  • Stili di vita scorretti volti a ridurre queste vitamine o a limitarne il consumo nella dieta

Vediamoli nel dettaglio

Basso consumo di vitamina B6, B12, e acido folico

Dieta povera di verdure a foglia verde, e di cibi freschi, come uova, e alimenti fermentati che sono i principali alimenti contenenti vitamina del gruppo B

Mutazione del gene MTHRF

Questo gene è alla base della trascrizione di un enzima, metilentetraidrofolato reduttasi, che permette la trasformazione dell’acido folico in folato attivo.

Una mutazione e a carico di questo enzima non permette l’attivazione dell’acido folico, forma inattiva dei folati, che resta quindi inerme e incapace di compiere la sua funzione e di trasformare l’omocisteine affinché possa essere eliminata.

Per questo motivo, in caso di omocisteina elevata è fondamentale integrare solo con folati già attivi.

Stili di vita scorretti volti a ridurre queste vitamine o a limitarne il consumo nella dieta

Fumo , alcool, dieta povera di alimenti freschi e di verdure, inquinamento sono tutti fattori che incidono sul quantitativo di vitamine del gruppo B. Infatti queste vitamine sono cofattori di molte reazioni biochimiche, utili soprattutto a detossificare l’organismo. In caso di stili di vita scorretti può essere utile un’integrazione di vitamine del gruppo B attive e una dieta ricca di alimenti che presentano queste vitamine.

Un’elevata omocisteina è stata connessa con:

  • Aumentata coagulazione del sangue e quindi malattie cardiovascolari (arteriosclerosi, ipertensione e infarto) malattie cerebrali(maggior rischio di sviluppare demenza senile, Alzheimer e ictus),
  • Depressione (una carenza di vitamine del gruppo B è connessa con stati depressivi, per una ridotta formazione della serotonina)
  • Difficoltà di concepimento,
  • malformazioni del feto, in particolare difetti del tubo neurale
  • aborto spontaneo
  • Aumentato rischio di Preeclampsia
  • alterato smaltimento degli estrogeni

Cosa fare ?

  • Sicuramente il primo passo è chiedere al proprio medico o ginecologo se può essere utile fare un dosaggio di omocisteina (si fa con un semplice esame del sangue)
  • Aumentare il consumo di cibi ricchi in vitamine del gruppo B, soprattutto, B6, B9, e B12, come verdure a foglia verde, legumi, pesce, uova , lievito di birra e cibi fermentati
  • Ridurre stili di vita che aumentano l’omocisteina, come il fumo, l’alcol, l’inattività fisica, cotture alla brace e consumo di cibi confezionati e ricchi di grassi trans
  • Integrare, solo, con integratori di vitamine del gruppo B già attive, cosi in caso di mutazionei a carico del gene MTHRF non si rischia di creare una accumulo di acido folico che non può essere convertito in folato ossia nella sua forma attiva

Hai domande?! Scrivimi! 

morbo di crohn e retto colite ulcerosa

Morbo di Crohn e Retto-Colite ulcerosa : che dieta seguire?

Il Morbo di Crohn e la Retto-Colite ulcerosa sono le due più importanti patologie infiammatorie croniche intestinali, alle quali si aggiungono quelle definite “coliti indeterminate”.

Queste patologie sono differenti tra loro ma a livello nutrizionale vengono trattate allo stesso modo.

I soggetti affetti da queste patologie presentano un’infiammazione cronica, quindi costante nel tempo, alternata a eventi di infiammazione acuta, che può sfociare in ulcere, fistole e/o ascessi e peggiorare il quadro patologico.

Nelle due fasi l’intestino cambia molto, così come la qualità di vita del paziente, in particolare possiamo dire che in fase cronica, il paziente non avverte gravi fastidi, mentre nella fase acuta avverte forti dolori, dovuti ad un aumento dell’infiammazione che può portare a complicanze come ulcere, fistole e ascessi, come già detto.

Benché mi occupi principalmente di dieta per la fertilità, l’intestino in approcci di questo tipo assume un ruolo centrale. il corretto assorbimento dei nutrienti, la riduzione dell’infiammazione , il miglioramento della barriera intestinale sono tutti obbietti vi da perseguire in caso di MC o RCU soprattutto se si è alla ricerca di una gravidanza.

In che modo interviene la dieta?

Linee guida internazionali sostengono che una dieta adeguata, durante la fase cronica, permette di ridurre drasticamente il numero degli eventi di acutizzazione della patologia, e quindi una diminuzione della probabilità che si verifichino delle complicazioni e/o dei peggioramenti, inoltre migliora in modo sostanziale la qualità di vita del paziente.

In cosa consiste la dieta?

Bisogna tener presente che queste patologie portano ad una diminuzione dell’assorbimento degli alimenti, dovuta alla presenza di sedi infiammatorie che diminuiscono la superficie di assorbimento intestinale. Inoltre l’infiammazione costante porta ad un aumentato consumo di energie e di conseguenza vi è un aumentata richiesta calorica.

Oltre a dover tenere presente queste alterazioni, risulta opportuna l’eliminazione di tutti gli alimenti e le tipologie di cottura pro infiammatorie per l’intestino come zuccheri, alcool, fritture e cotture alla brace. Studi recenti evidenziano come il glutine e le caseine del latte hanno un effetto pro-infiammatorio a livello intestinale, per questo motivo in questi casi può essere consigliabile l’eliminazione degli alimenti ricchi in tali sostanze.

La dieta dovrà essere quindi improntata su alimenti ricchi di energie e di facile assorbimento, meglio evitare gli alimenti ricchi in fibre come le verdure particolarmente fibrose, gli alimenti integrali e i legumi che, oltre a diminuire l’assorbimento degli altri nutrienti, risultano difficili da gestire per l’intestino.

Evitare i cibi che contengono glutine e preferire quelli che ne sono naturalmente privi come riso, mais, patate, amaranto, quinoa e grano saraceno.

N.B. sono da evitare anche quei prodotti per celiaci spesso ricchi in zuccheri.

Ad oggi la dieta che viene consigliata in questi casi è una dieta “Low FODMAP”, cioè a base di alimenti a basso contenuto di “oligo-mono-disaccaridi e polioli fermentabili” (per maggiori info su questo tipo di dieta leggi il mio articolo qui), nella quale vengono inoltre preferiti pesci, carni bianche ed uova, anziché carne rossa e latticini, vengono eliminati tutti gli zuccheri semplici e gli alcolici.

Particolare attenzione deve essere data anche alla tipologia di cottura per può essere maggiormente irritante per l’intestino, meglio cuocere al vapore, al forno, alla piastra o bollire.

Qualche aiuto in più?

  • consumare  burro di alta qualità, chiarificato o quello giallo tedesco, infatti questo alimento è ricco di butirrato, una sostanza che aiuta a migliorare la salute intestinale, inibendo i fattori infiammatori come le interleuchine
  • aggiungere la curcuma alla preparazioni, questa spezia è considerata in oriente un vero e proprio farmaco antinfiammatorio estremamente utile in patologie come questa. Attenzione, questa spezia, per essere attivata e assorbita correttamente deve essere riscaldata quindi aggiungetela in cottura.

fonti:

dieta in gravidanza

Diete in Gravidanza : quali indicazioni seguire ?

Tenere sotto controllo il peso durante la gravidanza è davvero importante, sia per la salute della mamma sia per quella del bambino ed è, per questo motivo, che tutti i ginecologi consigliano di non aumentare troppo di peso, di non lasciarsi andare e di avere una dieta equilibrata.

Alcune volte però succede che, donne in dolce attesa eliminino alcuni alimenti perché “fanno ingrassare”.

Questo tipo di atteggiamento può essere particolarmente dannoso per la salute del bambino ed è quindi opportuno fare un pò di chiarezza.

L’alimentazione della mamma durante la gravidanza ha una forte influenza sul bambino, in particolare la nutrizione materna influenza l’epigenetica ovvero la possibilità o meno di esprimere determinati geni nel bambino.

L’epigenetica è influenzata da vari fattori come nutrizione, inquinamento e stile di vita.

In questo articolo affronteremo solo l’aspetto nutrizionale.

Nella comunità scientifica si parla di “Fetal Programming” o “programmazione fetale”, cioè di quanto quello che si vive durante la vita fetale, influenzi o per l’appunto “programmi” la vita adulta del soggetto stesso. In particolare l’attenzione si è focalizzata sulla predisposizione a sviluppare determinate patologie da adulti: come l’obesità, il diabete ed l’ipertensione.

Gli studi hanno evidenziato che una dieta restrittiva, o perché povera in carboidrati, o in proteine o in grassi, viene percepita dal feto come una situazione di carestia, innescando l’attivazione di una serie di geni che predispongono il nascituro ad un accumulo maggiore di riserve energetiche, tale dieta restrittiva porta inoltre ad aumentare la probabilità nel nascituro di essere sottopeso.

Durante i primi mesi di vita se l’ambiente esterno conferma i segnali ricevuti durante la vita fetale, cioè in questo caso la difficoltà nel reperire cibi, la predisposizione ad accumulare maggiori riserve risulta utile alla sopravvivenza.

Questo, però, non è quello che succede nella nostra realtà.

Infatti è molto più probabile il caso contrario e cioè che il neonato, venga sottoposto ad un’alimentazione maggiore per aumentarne velocemente il peso. La predisposizione ad accumulare riserve diventa quindi una maggiore predisposizione a sviluppare patologie come, appunto, obesità, ipertensione, diabete ed altre patologie metaboliche.

Quindi cosa bisogna fare per mantenere un giusto peso in gravidanza, senza però compromettere la salute del nascituro ?

  1. se sei in età fertile, o stai pensando di iniziare una gravidanza cerca di raggiungere un peso forma salutare, non solo questo ti permetterà una maggiore possibilità di successo nel concepimento, ma non renderà necessaria una dieta volta alla perdita di peso durante la gravidanza,  rendendo, quindi,  la gravidanza più semplice e con meno rischi di salute per te e per il bambino
  2. se sei già in dolce attesa e sei normopeso cerca di non eliminare nessun gruppo alimentare (carboidrati, proteine e grassi) e cerca di avere una dieta equilibrata, se non sei sicura che la tua alimentazione sia adeguata rivolgiti ad un professionista
  3. Se sei incinta ma sei affetta da sovrappeso o obesità è opportuna una perdita di peso, ma non fare diete fai da te e non eliminare assolutamente nessun gruppo alimentare, rivolgiti ad un esperto che ti sappia guidare nel modo più salutare possibile verso la perdita di peso senza creare problemi al nascituro

La donna ha il dono di poter dare la vita ed è qualcosa di magico ma da questo deriva una responsabilità enorme. Per questo è importante affrontare la gravidanza in modo consapevole.

 

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