• (+39) 3381732109
  • rosa@ilpompelmorosa.it

Archivio dei tag healthy

Il Pompelmo Rosa

Seitan e finocchi gratinati

Ricetta di seitan e finocchi

Ingredienti

  • 3 finocchi ,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 2 cucchiai di semi di finocchio,
  • 4 cucchi di di olio extra vergine d’oliva,
  • sale 300g di seitan,
  • pangrattato integrale,
  • una manciata di semi di sesamo.

Pulite e lavate i finocchi, dividete ogni  finocchio in due parti e tagliate ogni metà in 2-3 spicchi.

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con l’acqua necessaria a una cottura vapore, quando l’acqua sarà arrivata ad ebollizione, ponete i finocchi sul cestello adatto alla cottura al vapore e lasciate cuocere a fuoco moderato per 10 minuti.

Dopo aver tolto i finocchi dal cestello, lasciateli sgocciolare e poi saltateli in padella con l’aglio rosolato e i semi di finocchio in un pò d’olio. Aggiustate di sale e travasate i finocchi in una teglia da forno, aggiungete il seitan tagliato a fette sottili, spolverate con il pangrattato e una manciata di semi sesamo.

Infine infornate per 15 minuti a forno caldo a circa 250 C°.

Ecco la vostra ricetta di seitan.

 

Seitan

Composizione e caratteristiche del seitan.

La riduzione o la totale eliminazione del consumo di carne esige che venga posta attenzione al reperimento di fonte proteiche alternative (come il seitan), a tal proposito un valido aiuto può essere offerto dal frumento,dato che il suo patrimonio di proteine ne fa una vera e propria “carne vegetale”.

Il seitan è glutine cotto (cioè la parte proteica del frumento). Il glutine è quella sostanza che produce il lievito e permette quindi al pane di lievitare; esso contiene due proteine : la gliadina e glutenina. La prima è una sostanza morbida e gommosa che permette di mantenere a sé  glutenina impedendole in tal modo di essere lavata via dall’acqua durante il processo di estrazione del glutine dalla farina. La seconda, invece,  conferisce solidità e struttura. E’ quindi un’eccellente fonte proteica soprattutto se accompagnata da alimenti ricchi in lisina come la farina di soia  o meglio ancora salse di soglia (esempio il tamari), è nutriente e privo di grassi,saporito,di facile digeribilità , si presta a molte preparazioni ed è facilmente conservabilità.

Se non si ha tempo di preparare a casa il seitan (contattami se ti interessa la preparazione casalinga), lo si può comodamente acquistare nei negozi. Attenzione, però, non tutto quello in commercio è prodotto a partire dalla farina di grano. Alcuni produttori utilizzano il glutine estratto con procedimenti industriali negli impianti per la produzione dell’amido. Il seitan ottenuto con tale procedimento si presenta molto più duro e gommoso, quindi meno digeribile.E’ anche opportuno tener conto che il valore nutritivo viene esaltato dalla salsa di soia ed è perciò preferibile diffidare del seitan di colore pallido, segno di uno scarso contenuto di shoyu o di tamari.

Nei prossimi giorni posterò una ricetta a base di seitan 🙂

Avvertenze: l’assunzione di fonti proteiche non può essere sostituita con il solo consumo di seitan, pertanto risulta necessario rivolersi ad uno specialista per una bilanciata e corretta alimentazione qualora il consumo di carne sia assente.

diete

No alle diete fai da te!!!

Non è insolito pensare che dopo i giorni di festa, diete fai da te, possano bastare per ritornate alla forma fisica.

Spesso troppo restrittive o quasi sempre poco bilanciate. Questo tipo di atteggiamento non farà che peggiorare le cose, infatti in questo modo di fare  NON CI AIUTA A DIMAGRIRE, MA SOLO A PERDERE PESO…e le due cose sono molto diverse!

La perdita di peso altro non è che una rapida perdita di chili che vengono però sottratti dalla MASSA MAGRA dell’organismo, estremamente importante per un corretto funzionamento dell’organismo…oltre ad essere sbagliata la perdita di peso non consente di mantenere nel tempo i risultati ottenuti e predispone al classico effetto yo yo! Quello che si deve invece indurre nel corpo è il dimagrimento, ovvero la perdita di MASSA GRASSA che risulterà più lenta e graduale, ma duratura!

Prenota una valutazione dello stato nutrizionale per valutare la tua composizione corporea e verifica la perdita della massa grassa mese dopo mese, grazie all’utilizzo di macchinari specifici come la bioimpedenziometria, l’adipometro e l’handgrip.

In cosa consistono gli esami:

I – L’analisi stratigrafica/adipometria

  • Come funziona: è la rappresentazione della sezione di tessuti sottocutanei ottenuta tramite scansioni a ultrasuoni. È  un’indagine valutativa flessibile e un efficace strumento di motivazione che permette di avere una visione completa della reale situazione clinica del paziente. Permette infatti di effetuare la scelta migliore basandosi su dati misurati ed immagini di scansione, senza far ricorso a stime o formule;
  • Rapidità: scansioni veritiere ripetibili in qualsiasi parte del corpo in pochi secondi;
  • Completezza: una statigrafia su addome o coscia forniscono un quadro chiaro ed esplicativo della situazione adiposa del paziente.

II – L’analisi Bioimpedenziometrica  o BIA

E’ l’esame della composizione corporea che permette di valutare lo stato di idratazione, valutare la quantità di muscolo e grasso corporeo ed inoltre stimare il metabolisco basale.

[one_half]

  • Come funziona: è un test semplice e non invasivo, è infatti sufficiente applicare 4 elettrodi adesivi al paziente disteso sul lettino;
  • Controlli periodici: bisogna effettuare controlli programmati per valutare i cambiamenti della composizione corporea e la reale modificazione del tessuto magro e grasso;
  • Programma alimentare: è necessario seguire il programma nutrizionale scelto al termine della prima visita, che mirerà a correggere gli errori alimentari e/o squilibri metaboloci, garantendo sempre il fabbisogno energetico e nutrizionale della persona.

[/one_half][one_half_last]

Esame bioimpedenziometrica

Esame bioimpedenziometrica

[/one_half_last]

In sede puoi anche prenotare il tuo esame per l’intolleranza al lattosio, circa il 30-40 % della popolazione italiana ne è affetta. I sintomi tipici che derivano dall’intolleranza al lattosio sono:

  • scrampi, diarrea;
  • gonfiore addominale,distensione addominale e dolori addominali;
  • flatulenza, meteorismo.

Questi sintomi sono frequentemente associati alla sindrome del colon irritabile, rettocolite ulcerosa e celiachia.

Se riscontri questi sintomi non perdere tempo, effettua il test!!!

Come funziona: il test l’H2 Breath Test valuta la presenza di idrogeno nell’espirato. Il breath test consiste nell’assunzione di una quantità definita di lattosio e successivi prelievi di espirato ogni 30 minuti, per una durata totale dell’esame di 4 ore. Nell’intestino, in condizioni di normale assorbimentodel lattosio, si produce un quantitativo minimo di idrogeno.Nel caso in cui, invece, lo strumento rilevi la presenza di un’elevata produzione di idrogeno,tale dato sarà indicativo di un malassorbimento di lattosio. Scarica la brochure del breath test

Per maggiori informazioni compila il modulo

[contact-form-7 404 "Not Found"]